
Margherita Rotondi mezzosoprano
Vincenzo Cicchelli pianoforte
Foto di Michele Carnimeo
Il Progetto
Nell’Italia degli ultimi decenni dell’Ottocento e dei primi del Novecento nasce e fiorisce la Romanza da Salotto, una composizione musicale per voce e pianoforte su versi di poeti noti o meno noti.
La produzione di romanze è immensa, vi si dedicano i grandi operisti, i direttori d’orchestra, i maestri di canto ma anche semplici dilettanti, l’ambiente in cui vengono eseguite, complice la presenza di un pianoforte, è il salotto privato all’interno di palazzi nobiliari o borghesi.
Diretta derivazione della Romanza (o Aria) da Camera del primo Ottocento questa nuova forma musicale, dal linguaggio scorrevole e dalla melodia facilmente memorizzabile, votata al largo consumo anche grazie alla diffusione della stampa, alla legislazione sul diritto d’autore e ai progressi dell’industria fonografica, rappresenta l’anticamera della canzone moderna.
“La romanza da salotto è l’ultimo baluardo del buon canto tradizionale italiano, quello del fraseggio morbido, vaporoso, legato e per ciò stesso aperto a tutte le risorse espressive delle mezze tinte e dei chiaroscuri, nel momento in cui l’opera verista e il dramma musicale dirottavano la vocalità verso un lungo imbarbarimento.” – Rodolfo Celletti
Musiche di
P. Mascagni
F. Cilea
U. Giordano
R. Leoncavallo
F. P. Tosti
Freme l’aria per dove tu vai…
spunta un fiore ove passa il tuo piè